Consigli · Compiti a casa

Tuo figlio non vuole fare i compiti? 6 consigli per una routine fissa

Tuo figlio torna a casa, butta lo zaino in un angolo e, appena si parla di compiti, parte la discussione. È una situazione che quasi tutti i genitori conoscono bene. Ecco sei cose che puoi provare a fare, con o senza app.

Di Hans Vlasblom, papà e creatore di SkillQuest · 4 minuti di lettura

1. Per prima cosa, cerca di capire cosa sta succedendo

"Non ne ho voglia" può significare tante cose. Forse il compito è troppo difficile, tuo figlio è stanco o non capisce la spiegazione della lezione. A volte, però, dietro c’è anche lo stress o la paura di fallire.

Chiedi pure con calma, in un momento in cui non si crea tensione. Ad esempio: «Qual è la materia che ti piace di meno?» La risposta ti aiuterà più di una predica sulla perseveranza.

Se il carico di lavoro è sistematicamente eccessivo o troppo difficile, parlane con l’insegnante. È un problema da risolvere insieme, non qualcosa che tuo figlio deve affrontare da solo.

2. Fai in modo che tuo figlio si rilassi prima di tutto

Dopo una giornata piena a scuola, tuo figlio è esausto. Metterlo subito a tavola funziona raramente. Concedigli un quarto d’ora o mezz’ora per uno spuntino, per giocare fuori o semplicemente per rilassarsi.

Mettiti d’accordo su quanto durerà quella pausa e su quando inizieranno i compiti. Così tuo figlio saprà che non può rimandare all’infinito e tu non dovrai stare lì a rimproverarlo continuamente.

Alcuni bambini, invece, sono più concentrati proprio dopo la scuola. Prova entrambe le opzioni e vedi quale si adatta meglio a tuo figlio.

3. Trova un posto fisso senza distrazioni

Scegli un posto dove a tuo figlio piace stare e che non sia troppo disordinato. Può essere il tavolo della cucina, una scrivania o un angolino tranquillo in salotto. L’importante è che sia sempre lo stesso posto.

Metti il telefono e il tablet in un’altra stanza e disattiva l’audio. È difficile concentrarsi se ogni minuto arriva una notifica.

Prepara il materiale scolastico prima che tuo figlio inizi. Passare un quarto d’ora a cercare un compasso o una penna spesso richiede più energia del compito stesso.

4. Lavora in brevi sessioni

Un lungo pomeriggio dedicato ai compiti è un'impresa ardua per un bambino. Suddividi il lavoro in blocchi da 15 a 25 minuti, con cinque minuti di pausa tra uno e l'altro.

Un timer rende tutto più concreto: sai quanto tempo ti resta e quando avrai finito. Tuo figlio non deve guardare a una montagna da scalare, ma solo resistere finché il timer non suona.

Lascia che sia tuo figlio a scegliere da dove iniziare. Alcuni bambini vogliono sbrigare prima le cose più noiose, altri preferiscono partire con qualcosa di facile. Entrambe le opzioni vanno bene.

5. Aiuta, ma non sostituirti a tuo figlio

Resta nei paraggi, così tuo figlio sa che può chiederti qualcosa. Ma non fare i compiti al suo posto. Altrimenti tuo figlio non impara nulla, e al prossimo compito in classe se ne accorgeranno tutti.

Poni domande invece di dare risposte. «Cosa devi fare qui?» o «Da dove inizieresti?» spesso aiutano più che spiegare come si fa.

Di’ ciò che va bene. «Questo l’hai risolto proprio bene» ha più effetto di «ora metti un po’ in ordine il quaderno».

6. Stabilisci un limite e sappi quando fermarti

Mettiti d’accordo su quanto tempo tuo figlio deve dedicare ogni giorno ai compiti. Quando il tempo è scaduto, è finito, anche se non è stato completato tutto. Un’ora in più dopo una lunga giornata di scuola raramente porta a qualcosa.

Se giorno dopo giorno non riesci a finire i compiti in quel lasso di tempo, segnalalo alla scuola. Non è un fallimento. È un’informazione per l’insegnante su quanto lavoro ci sia davvero da fare.

Un bambino che salta un giorno ogni tanto non è pigro. Guarda l’intera settimana e non solo una serata.

Domande frequenti

Per quanto tempo al giorno dovrebbe fare i compiti mio figlio?
Dipende dall’età, dalla scuola e dalla classe. Chiedi alla scuola, spesso ti daranno delle linee guida. Se noti che tuo figlio impiega sistematicamente molto più tempo, parlane con l’insegnante.
Devo punire o premiare mio figlio per i compiti?
Le punizioni di solito hanno l’effetto contrario. Una piccola ricompensa o un complimento per l’impegno possono essere d’aiuto. Premiare per un buon voto funziona meno bene, perché tuo figlio può determinare il risultato solo in parte da solo.
Ma un’app non è semplicemente altro tempo davanti allo schermo?
In SkillQuest il timer continua a funzionare mentre tuo figlio lavora; nessuno deve guardare lo schermo. Lo schermo serve solo per avviare il timer e per la panoramica a posteriori. Se non vuoi proprio lo schermo, usa un normale timer.
Quanto costa SkillQuest?
L'installazione è gratuita e non ci sono pubblicità. C'è anche una versione a pagamento con funzionalità extra; puoi vedere cosa include direttamente nell'app.
Il bambino non vuole fare i compiti: 6 consigli | SkillQuest